Biografia di Gilda Brescia

 

 

Gilda Brescia psicopedagogista e studiosa di difficoltà dell’apprendimento è da tempo impegnata professionalmente su studi che connettono variabili di tipo comportamentali ed emotive a difficoltà di attenzione e apprendimento.

Dopo gli studi presso il liceo scientifico “E. Fermi” della città natale dove consegue il diploma (esperienza questa che solleciterà l’interesse ad un approccio scientifico delle materie umanistiche), si iscrive presso la facoltà di Scienze della Formazione, Politiche e Sociali dell’Università del Salento completando i suoi studi che constano di una laurea in Pedagogia dell’Infanzia e una laurea specialistica in Scienze Pedagogiche. Percorso concluso con lode.

Attualmente è presidente del Centro PsicoPedagogico e di Tutoraggio Didattico in provincia di Lecce, del quale è co-fondatrice e membro stabile del Direttivo.

Sotto la sua presidenza il Centro si è esteso sul territorio divenendo sede di tirocinio per studenti di area pedagogico-sociale e stipulando convenzioni e partenariati con importanti enti territoriali.

Per gli aspetti legati agli interventi psicopedagogici e terapeutici ha avviato una sezione interamente dedicata ai disturbi da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) oltre ad indirizzare ricerche alla luce del Capability Approach (corrente psicopedagogica, questa, che pone al centro il benessere dell’individuo).

In qualità di ricercatrice è attualmente impegnata sugli studi di alcuni casi di bambini con certificati disturbi del neurosviluppo. Un filone di particolare interesse che si innesta - dalla prospettiva della ricercatrice - sull’universo emozionale inteso come “terreno preferenziale di scontro e incontro da cui partire per qualsivoglia intervento di recupero perché è il ‘sentire’ di ognuno di noi il motore di tutto” (come ama ripetere in convegni e lezioni).

A tal proposito è promotrice del Pronto Soccorso Emozionale (PSE), un progetto ambizioso di cui è coordinatrice che, proprio come un pronto soccorso mira ad intervenire tempestivamente, allo stesso modo il PSE interviene rapidamente (garantendo reperibilità anche notturna) su “crisi emozionali” - come le definisce Brescia - “con tempi di attesa nettamente inferiori al pronto soccorso a cui siamo abituati”, afferma sorridendo.